L'abbazia di San Pietro

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L’edificio attuale è quello costruito dagli Olivetani intorno alla metà del ‘500 e radicalmente restaurato un secolo dopo, in seguito allo smantellamento delle fortificazioni sabaude.

arte_abbazia_01-tbIl corpo principale è quello disposto attorno all’attuale cortile delle scuole, l’antico chiostro del monastero, ma facevano parte del complesso abbaziale anche i fabbricati del cortile adiacente, al n. 11 di Via Abazia S. Pietro, e la casa posta al n. 21, legata all’edificio principale da un arco sul quale si nota, molto sbiadito, l’emblema dei frati Olivetani. Completava il monastero il giardino terrazzato, situato a sud dell’edificio principale e chiuso da un muro di cinta.
La chiesa abbaziale era situata sul lato nord del chiostro ed era «orientata», cioè rivolta verso Oriente, verso Gerusalemme, come tutte le chiese antiche. La facciata si trovava dove oggi c’è il cancello d’ingresso al chiostro e il presbiterio, posto sopra la cripta, era rialzato rispetto al piano della navata, come spesso si nota nelle chiese romaniche. Di essa non rimane più nulla, salvo alcuni archetti decorativi di stucco sul muro nord.

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Si è invece ben conservata la cripta della chiesa abbaziale, probabilmente tra i primi edifici costruiti e dunque databile intorno all’anno 1000.
È difficile ricostruire, sulla base di quanto è rimasto, la disposizione dei locali all’interno del monastero; con ogni probabilità, al piano terreno erano situati i locali comuni: la sala capitolare, il refettorio, lo scriptorium, l’erboristeria-farmacia, mentre al primo piano trovavano posto l’appartamento dell’abate e le celle dei frati.

arte_abbazia_05-tbNell’ala ovest, l’attuale municipio, che costituiva l’ingresso al monastero, vi erano dei locali «di rappresentanza», mentre la casa a fianco, al n. 21, isolata rispetto al corpo principale del monastero, era adibita a foresteria. La parte rustica, con i servizi legati alle necessità del monastero (mulino, forno, officina, granai, stalle, ecc.), era probabilmente situata nel gruppo di fabbricati a nord della chiesa, nel cortile al n. 11. Nei sotterranei, infine, trovavano posto i magazzini, la dispensa, la cantina, la ghiacciaia e la cucina; quest’ultima, in particolare, si è ben conservata e merita una visita: situata accanto al pozzo dell’acqua, vi troneggia un monumentale camino e alcuni fornelli in muratura.
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Anticamente, dal locale adibito a cucina si poteva accedere al refettorio, attualmente utilizzato per altre destinazioni urbane.
E’ possibile inoltre, visitare la ghiacciaia ancora molto ben conservata scendendo le scale dall’atrio dell’ingresso dell’attuale Palazzo Comunale.
La cucina è periodicamente utilizzata per scopi didattici dalle scolaresche di Breme e dei paesi limitrofi .